Benzina e Diesel, prezzi fuori controllo: perché il taglio delle accise non ferma i rincari

Carburanti alle stelle: il diesel supera i 2,1 euro. Scopri perché il decreto accise non sta funzionando e quali sono le zone con i rincari più alti oggi

Nonostante l’atteso taglio delle accise sia ufficialmente diventato legge con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, gli automobilisti italiani si trovano di fronte a una realtà amara: i prezzi alla pompa continuano a salire vertiginosamente. La riduzione fiscale, scattata nelle prime ore del 19 marzo 2026, sembra essere stata letteralmente “inghiottita” da un’ondata di rincari che ha colpito la rete distributiva proprio a ridosso del provvedimento.

Distributori di benzina
Benzina e Diesel, prezzi fuori controllo: perché il taglio delle accise non ferma i rincari – EliMobile.it

La situazione è resa ancora più critica dalle forti tensioni internazionali. I recenti e drammatici sviluppi del conflitto nel Golfo hanno causato un’impennata immediata delle quotazioni dei prodotti raffinati sui mercati mondiali. Questo scenario ha spinto i grandi operatori, tra cui Eni, a rivedere al rialzo i prezzi consigliati di benzina e gasolio, annullando di fatto il beneficio immediato che il Governo intendeva offrire ai cittadini.

Davanti a queste anomalie, l’esecutivo ha deciso di passare alle maniere forti. I ministri Urso e Giorgetti hanno dato il via a controlli a tappeto della Guardia di Finanza su tutta la rete stradale e autostradale. L’obiettivo è scovare i distributori e le compagnie petrolifere che non hanno ancora adeguato i listini al ribasso fiscale, monitorando con estrema attenzione le speculazioni avvenute poche ore prima dell’entrata in vigore del decreto.

Caro carburanti: i nuovi prezzi medi e il piano del Governo contro le speculazioni

Il focus attuale dell’emergenza carburanti riguarda il mancato allineamento tra la decisione politica del taglio delle accise e il prezzo finale pagato dai consumatori. Secondo i dati elaborati da Staffetta Quotidiana e dall’Osservatorio del Mimit, il diesel self service ha già superato la soglia psicologica dei 2,10 euro/litro, mentre la benzina viaggia verso quota 1,90 euro/litro in modalità self, superando ampiamente i 2 euro per chi sceglie il servito.

Ecco i punti chiave della situazione attuale:

  • Aumenti preventivi: Il Codacons segnala incrementi generalizzati dei listini proprio alla vigilia della riduzione fiscale, suggerendo una possibile manovra speculativa.

  • Zone più care: La Valle d’Aosta e Bolzano registrano i prezzi più alti d’Italia, con il gasolio che tocca punte di 2,15 euro/litro in diverse regioni.

  • Poteri straordinari al Garante: Il nuovo decreto conferisce poteri speciali al Garante per la sorveglianza dei prezzi, che fornirà alla Gdf una lista dettagliata degli operatori inadempienti.

  • Autostrade da record: Chi viaggia in autostrada deve fare i conti con prezzi proibitivi: il gasolio servito ha raggiunto la cifra record di 2,420 euro/litro.