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Delitto di Garlasco, svolta clamorosa! C’è un nuovo indagato

Svolta inattesa nel delitto di Garlasco a 18 anni di distanza dall’omicidio di Chiara Poggi! Giuseppe Sempio, padre di Andrea, è sto infatti formalmente indagato nell’inchiesta bis su Garlasco. Accuse gravi quelle mosse dagli inquirenti, che sostengono che Sempio avrebbe versato un cifra intorno ai 20-30mila euro all’ex procuratore aggiunto di Pavia, Mario Venditti, per archiviare la posizione del figlio Andrea nella precedente inchiesta. Il procedimento penale è iscritto a carico di Giuseppe Sempio e di Mario Venditti per corruzione in atti giudiziari che sarebbe stata commessa a Pavia nel febbraio 2017. Nell’atto viene anche evidenziata la necessità di estrarre “copia forense dai contenuti dei dispositivi e dei supporti in sequestro” per poter così effettuare gli accertamenti tecnici irripetibili.

L’inchiesta sull’ex procuratore

Come detto, le accuse non sono state mosse solo nei confronti del padre di Andrea Sempio. Nell’occhio del ciclone è infatti finito anche l’ex procuratore aggiunto di Pavia, Mario Venditti, cui sono state mosse alcune tra le accuse più infamanti: Venditti è infatti indagato dalla Procura di Brescia per corruzione in atti giudiziari. È accusato di aver favorito Andrea Sempio, attualmente inquisito aver commesso (in concorso) l’omicidio di Chiara Poggi, uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007. L’ex magistrato, oggi in pensione, avrebbe agevolato la prima archiviazione di Sempio avvenuta nel 2017, dopo aver ottenuto un’indebita somma di denaro nell’ordine di 20, 30 mila euro.

Le intercettazioni

Un ulteriore tassello riguarda le intercettazioni del 2017: alcuni stralci sarebbero scomparsi dai brogliacci o riportati in modo incompleto. In una conversazione, il padre Giuseppe si rivolge al figlio dicendo che per “Pagare quei signori lì” i soldi non dovevano lasciare traccia. In altre registrazioni, i genitori di Andrea sembrano conoscere in anticipo le domande che gli sarebbero state rivolte durante gli interrogatori. “Comunque ha detto che ti chiederà le cose che sono state depositate”, si sente dire alla vigilia dell’audizione del 10 febbraio 2017. “Sì, lo so, lo so“, la risposta Andrea. A 18 anni di distanza, si brancola ancora in un buio difficile da accettare.

Lino Matteucci

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