La stagione influenzale 2025-2026 è ufficialmente iniziata e i primi casi si registrano già in Lombardia e Lazio, secondo quanto riportato dai dati Influnews. Gli esperti, tra cui il virologo Fabrizio Pregliasco, prevedono un inverno piuttosto intenso, con un numero di contagi simile — se non superiore — a quello dell’anno scorso, stimato intorno ai 16 milioni di casi in Italia.
In Lombardia, l’incidenza delle sindromi simil-influenzali ha raggiunto 7,8 casi ogni 1000 assistiti, con un picco tra i bambini di età 0-4 anni (13,6 casi ogni 1000). Nel Lazio, invece, il primo caso è stato individuato in uno studio medico nel quartiere romano di Tor Pignattara. La Fimmg Lazio conferma la presenza di virus parainfluenzali e un numero ancora rilevante di infezioni da Covid-19, segno che la stagione respiratoria sarà particolarmente complessa.
L’influenza di quest’anno è causata principalmente da due varianti: A/H3N2 e B/Victoria, entrambe caratterizzate da un’elevata capacità di diffusione e di evasione del sistema immunitario. A complicare la situazione ci sono anche il virus respiratorio sinciziale (RSV) e il Covid-19, che si conferma endemico, cioè sempre presente anche al di fuori della stagione invernale. I sintomi più frequenti restano la febbre improvvisa, i dolori articolari e i disturbi respiratori come tosse e naso chiuso.
Secondo Pregliasco, la vaccinazione rappresenta la migliore forma di prevenzione. Il vaccino antinfluenzale riduce la gravità dei sintomi e le complicanze, proteggendo al contempo le persone più vulnerabili. È fortemente raccomandato per gli over 65, le persone con patologie croniche, le donne in gravidanza e il personale sanitario. Il periodo ideale per vaccinarsi va da metà ottobre a fine dicembre. Oltre all’antinfluenzale, si consiglia ai soggetti fragili anche la vaccinazione anti-Covid e per i bambini quella contro l’RSV.
Oltre alla vaccinazione, restano fondamentali alcune buone abitudini: lavarsi spesso le mani, evitare luoghi affollati, usare la mascherina in ambienti chiusi e mantenere una buona aerazione domestica. In caso di contagio, i sintomi possono essere gestiti attraverso un’automedicazione responsabile, con antipiretici per la febbre e antinfiammatori leggeri.
La raccomandazione degli esperti è chiara: affrontare con prontezza la nuova ondata influenzale significa proteggersi ora, per garantire un inverno più sicuro e sereno.
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